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Una tesi di laurea sull'Eaismo
Luglio 2006
La signora Adila Fontani, figlia del pittore concittadino Voltolino Fontani, si e' laureata in data 14 Luglio 2006 presso la facolta' di Lettere dell'Universita' di Pisa con il massimo dei voti, discutendo una tesi intitolata "Il Movimento Eaista nel panorama culturale livornese del secondo dopoguerra".
Relatore e correlatore sono stati rispettivamente il professor Giancarlo Bertoncini, docente di Letteratura Italiana Contemporanea presso l'Ateneo pisano, e la dottoressa Francesca Cagianelli, storica dell'arte.
Diverse ma complementari le loro interessanti introduzioni, focalizzate sulle due "facce" che hanno caratterizzato questo lavoro, quella letteraria e quella relativa alle arti visive: il relatore si e' cosi' soffermato sulla validita' della poesia di Landi, auspicandosi futuri studi anche sulla sua interessante produzione poetica successiva agli anni Cinquanta e sui suoi probabili rapporti con personalita' artistiche di rilievo operanti nella capitale, una volta stabilitosi a Roma con la famiglia; la correlatrice ha ampiamente evidenziato nell'Eaismo, relativamente ai suoi due massimi esponenti, Fontani e Landi, una loro mancata coesione derivata dalla diversita' delle loro due diverse indoli, parallele ma distanti, che porto' ciascuno dei due ad interiorizzare aspetti diversi proclamati dal bando programmatico.
La tesi, nonostante la scarsita' di materiale bibliografico disponibile sull'argomento, si e' prefissata due ambiziosi obiettivi: inquadrare l'Eaismo nel particolare momento storico in cui apparve, il primissimo dopoguerra, ed analizzare i riflessi che esso ebbe nell'opera pittorica e poetica di Voltolino Fontani e Marcello Landi, i suoi due massimi esponenti.
Fontani e Landi furono molto impegnati, nel periodo post-bellico, sul fronte della promozione culturale: tra le loro numerose attivita', ricordiamo che Fontani fondo' e diresse per molti anni la scuola d'arte "A. Modigliani", collocata nell'allora nuovissima "Casa della Cultura", che annovero' tra i suoi allievi futuri artisti del calibro di Ferdinando Chevrier; Landi fece parte dello "staff" del "Sentiero", una rivista di arte e letteratura fondata da Luciano Bonetti e Sergio Vincenzoni che dette ampio spazio alla polemica, allora assai vivace, tra "modernisti" e "tradizionalisti".
Ma Fontani e Landi furono anche i fondatori, nel 1948, del Movimento Eaista, insieme a Guido Favati, Angiolo Sirio Pellegrini ed Aldo Neri.
Dopo quasi sessant'anni dalla pubblicazione del manifesto programmatico e' stata fatta un'analisi obiettiva del "Movimento dell'Era Atomica", nato da una intuizione di Fontani, prendendo le distanze da certi eccessi proclamati nel manifesto e analizzando i motivi della sua mancata visibilita' a livello nazionale, ma evidenziando altresi' alcune affermazioni eaiste tuttora attualissime, relative ai pericoli insiti in molte scoperte del progresso (si pensi alla bomba atomica o all'ingegneria genetica).
Fontani e Landi, anche se nel corso della loro carriera artistica non rimasero strettamente vincolati ai canoni del movimento da loro fondato, che rappresenta una documentata ed indiscutibile anticipazione del "Movimento di pittura nucleare" di Baj e Dangelo, si gettarono con entusiasmo e impegno nell'avventura 'eaista', rintracciabile nelle loro opere degli anni Cinquanta.
Ed e' infatti questo il secondo obiettivo della tesi, vale a dire l'analisi delle poesie "eaiste" di Marcello Landi, pubblicate negli anni Cinquanta; e lo studio di alcune opere letterarie, pre-eaiste ed eaiste, di Voltolino Fontani, in gran parte inedite ma fondamentali in quanto anticipatrici di molte opere pittoriche.
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